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Una
sostituzione
Cristo la nostra Pasqua
La parola Pasqua deriva da un verbo ebraico che significa passare oltre, nel
senso di risparmiare.
Nell’antico Testamento si festeggiava la Pasqua immolando l’agnello o il
capretto senza difetto alcuno.
Dalla Risurrezione, Cristo è la nostra Pasqua:…”la nostra Pasqua, cioè Cristo, è
stata immolata” (1°Corinzi 5:7).
Egli era senza difetto, come l’agnello Pasquale; il suo sangue servì come segno
per sostituire il vecchio patto dinanzi a Dio.
Come l’antico testamento la Pasqua commemorava la liberazione dalla schiavitù in
Egitto, nel nuovo testamento serve a ricordare la liberazione dalla
schiavitù del peccato, avvenuta tramite la morte di Cristo.
I cristiani commemorano questo fondamentale avvenimento per mezzo della “cena
del Signore”, poiché Gesù “nell’ultima cena” comandò:”Fate questo in memoria di
me” (1°Corinzi 11:24-26).
Durante la cena del Signore in che modo ricordiamo Cristo, la nostra Pasqua? E con quale convinzione festeggiamo la Pasqua? Pensiamo a quello che Egli fece per noi e il motivo per cui lo fece? Se, la Pasqua o la cena del Signore, diventato un’abitudine o un rito, perde il
valore per cui è stata istituita.
Pasqua: un nuovo patto
Qual è questo nuovo patto? Secondo il vecchio patto, le persone potevano
avvicinarsi a Dio solo tramite i sacerdoti
e per mezzo dei sacrifici.
La morte di Cristo sulla croce ha stabilito un nuovo patto tra Dio e l’uomo:” Il
patto della Grazia”.
Ora, in Cristo, tutte le persone possono avvicinarsi a Dio personalmente,
comunicare con Lui e avere comunione diretta con Lui in Cristo.
Il vecchio patto fu stabilito sul monte Sinai fra Dio e gli Israeliti.
Le leggi divine indicavano come vivere una vita santa. Gli uomini, però, non
riuscirono ad osservarle.
Mentre i sacrifici furono prescritti sia per coprire i peccati, sia per
raffigurare ciò che Cristo avrebbe fatto ”una volta per sempre”, i cristiani
partecipano (ricordando) a questo sacrificio (unico) quando mangiano il pane e
bevono il vino che simboleggia “il Suo corpo sacrificato e il suo sangue sparso
una volta per sempre”.
Ricordare e festeggiare la Pasqua di risurrezione, è ricordare e festeggiare con
onore ”Cristo, il Signore dei cieli e della terra”, morto per noi, a causa
dei nostri peccati (della natura di Adamo) e, risuscitato per la Sua perfetta
Santità.
Questo avvenimento non è solo storia, ma è l’evento fondamentale su cui è basato
il cristianesimo.
La Pasqua, come la cena del Signore, non deve essere ricordata con leggerezza;
non è infatti un rito da ripetere meccanicamente, ma un’occasione per ricordare
che questo nuovo patto, a Gesù, è costato un prezzo carissimo.
La crocifissione non è stata solo una morte atroce, ma una grande umiliazione
fatta ”al Re dei re, al Signore dei signori”. Egli per amore delle sue creature
ha lasciato la gloria del suo regno ed è venuto sulla terra come persona umana,
per sostituire l’umanità sulla croce , per riscattarla dalla condanna eterna e
assicurargli la Grazia di Dio.
Uno Scambio
Hai ricevuto Cristo come tua Pasqua? Come riconciliatore fra te e Dio? Quando
decidiamo di confidare in Cristo, facciamo una sostituzione: i nostri peccati in
cambio del suo amore.
Quando Gesù fu crocifisso si caricò dei nostri peccati, ora la sua giustizia
viene riversata su di noi al momento della
conversione.
Dio sostituisce il nostro peccato con la sua giustizia, cioè offre ciò che ha
un’inestimabile valore, in cambio di qualcosa che non ha alcun valore.
“… Nessun uomo può riscattare il fratello, né pagare a Dio il prezzo del suo
riscatto.
Il riscatto dell’anima sua è troppo alto e il denaro sarà sempre
insufficiente”(Salmo 49:7-8).
“Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per
tutti….”(1°Timoteo 2:6).
Caro lettore, Gesù è la tua Pasqua? Accetta l’offerta, il regalo, la Grazia di
Dio, la Pasqua di riconciliazione in Cristo!
Nuove Creature
Oggi Dio ti sta offrendo la salvezza; domani potresti non averne l’opportunità.
Oggi è il tempo giusto come dice la scrittura: “Oggi, se udite la Sua voce, non
indurite i vostri cuori” (Ebrei cap. 3:15).
Non cercare, né aspettare il momento migliore per ricevere il perdono di Dio e
la rigenerazione del tuo spirito.
Non trascurare la Grazia di Dio in Cristo Gesù il Signore.
Il cristiano, ” rigenerato”, o “nato di nuovo” non è riformato, riabilitato,
rieducato o migliorato, ma è reso “nuova creatura” interiormente, per vivere con
Cristo(Colossesi 2:6,7).
La persona “nata di nuovo” comincia una nuova vita sotto un nuovo Padrone, il
Migliore, il Riconciliatore.
Ambasciatori di Pasqua
Noi cristiani non siamo più estranei e forestieri, né nemici di Dio, né figli
d’ira; dal momento in cui ci affidiamo a Cristo e facciamo pace con Dio (Efesini
2:13-18).
Egli ci dà il privilegio di esortare gli altri a fare altrettanto, cioè a
“nascere di nuovo” interiormente.
Perciò il cristiano è anche evangelista o ambasciatore, per annunciare agli
altri il messaggio del Salvatore.
Un ambasciatore è un importante rappresentante, ufficiale di governo, presso un
altro paese: Regno di Dio - regno degli uomini.
In qualità di credenti, siamo ambasciatori del Dio Onnipotente, mandati al mondo
con il suo messaggio di riconciliazione, di pace, di certezza.
La tua Pasqua personale
A te che leggi, se non hai ancora accettato il messaggio della vita eterna,
accetta la Sua offerta di riconciliazione.
Accetta Gesù, il Signore come tua Pasqua personale!
Se sei riconciliato con Dio, se sei un ambasciatore della divina verità,
chiediti insieme a me: stai svolgendo con serietà l’incarico
che ti è stato affidato dal nostro Signore?
Celebriamo con serenità Cristo, la nostra Pasqua, risuscitato dai morti: "finché
Egli venga!"
L’amore di Dio ci costringe, perché siamo giunti a questa conclusione:
che uno solo morì per tutti, quindi tutti morirono; e che Egli morì per
tutti, affinché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per
colui che è morto e risuscitato per loro….
Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie
sono passate: ecco, sono diventate nuove.
E tutto questo viene da Dio che ci ha riconciliati con se per mezzo di
Cristo e ci ha affidato il ministero della riconciliazione.
Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con se il mondo, non
imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della
riconciliazione.
Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse
per mezzo nostro; vi supplichiamo nel nome di Cristo: siate riconciliati
con Dio. Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto diventare
peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui.
(2°Corinzi cap. 5:17-21)
Rosa Battaglia Testa
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